Giorgio Gandola ospita il senatore Claudio Borghi (Lega) per un’analisi senza filtri sulla tempesta che minaccia l’Italia. Tra venti di guerra, crisi energetica e la rigidità glaciale di Ursula von der Leyen, il quadro che emerge è quello di un'Europa a due velocità che gioca con le carte segnate e in cui il nostro Paese è tenuto volutamente in svantaggio. Intanto a Trump non basta più attaccare l'Iran: ora se la prende pure con papa Leone XIV.
«La Lega riparte dalla piazza con le proprie proposte per rilanciare l’Italia». Questo lo spirito con cui il sottosegretario a Palazzo Chigi Alessandro Morelli si avvicina alla manifestazione di sabato 18 convocata dalla Lega a Milano. «In Italia ci sono tante proteste ma poche proposte. Noi, come siamo abituati a fare, dalla piazza lanceremo o rilanceremo le nostre proposte nell’ambito del governo e in vista della prossima campagna elettorale. Il partito antidemocratico ancora una volta ha calato la maschera cercando di boicottare la manifestazione qui a Milano, ma per fortuna non ci sono riusciti».
Per anni i magistrati della Procura di Roma, che oggi indagano sui rapporti economici tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Carroccia, ristoratore e presunto prestanome del clan Senese, sono stati guidati da un procuratore che gli inquirenti di Caltanissetta accusano di avere favorito la mafia e aver contribuito a quel clima di isolamento che ha portato all’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.






