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13 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:25

Il caso Mandelson resta una mina per Keir Starmer. Nel dicembre 2024 il premier laburista nomina Peter Mandelson, storico esponente del New Labour ed ex commissario Ue al Commercio, ambasciatore britannico negli Stati Uniti. La scelta mira a sfruttare l’esperienza “unrivalled”, senza paragoni, di Mandelson per gestire il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e rafforzare la “special relationship” in un momento di protezionismo e tensioni globali. Invece diventa una ferita aperta che continua a sanguinare, e contribuisce ad indebolire un governo già con un piede fuori dalla porta di Downing Street.

La vicenda ruota attorno ai legami di Mandelson con Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per reati sessuali su minori e morto in carcere nel 2019. Rapporti che non si erano interrotti dopo la prima condanna del 2008 per sollecitazione della prostituzione minorile: documenti e email emersi negli ultimi mesi mostrano contatti continuati, inclusi soggiorni nella casa di Epstein a New York nel 2009 (mentre era in carcere) e scambi di informazioni sensibili, con Mandelson che fa da insider trader di scelte economiche classificate del governo britannico di Gordon Brown.