LONDRA - Keir Starmer di nuovo nell’occhio del ciclone a causa di Peter Mandelson. La pubblicazione di una prima parte dei documenti relativi alla nomina dell’ex ministro laburista ambasciatore a Washington mostra che il premier britannico era stato avvertito del “rischio reputazionale” dovuto agli stretti legami di Mandelson con il finanziere americano Jeffrey Epstein. Non solo: Starmer era stato anche informato del fatto che l’amicizia tra i due era continuata anche dopo la condanna del miliardario per avere adescato ragazzine minorenni, e che Mandelson era stato ospite nella sua casa di New York nel 2009 mentre Epstein era in carcere.
La nomina nel dicembre 2024
Nonostante questi avvertimenti, Starmer nel dicembre 2024 aveva deciso di nominare Mandelson ambasciatore negli Usa, l’incarico più prestigioso della diplomazia britannica, scelta che si è poi rivelata disastrosa. Il premier aveva calcolato che la lunga esperienza e le conoscenze dell’architetto del New Labour, e in particolare le sue competenze nei negoziati commerciali, dato che era stato Commissario Ue al Commercio, sarebbero state preziose per mantenere buoni rapporti con l’amministrazione Usa e raggiungere accordi bilaterali favorevoli a Londra.











