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12 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:26

Alla fine ha dovuto cedere alle pressioni: giovedí, il premier britannico Keir Starmer ha silurato Lord Peter Mandelson come ambasciatore negli Stati Uniti, a meno di una settimana dalle dimissioni della vicepremier Angela Rayner. La decisione, annunciata con effetto immediato, segue la pubblicazione di email del 2008 in cui Mandelson difendeva Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo poi morto suicida in carcere nel 2019. Allora era appena stato condannato per favoreggiamento della prostituzione minorile, e Mandelson si era compromesso scrivendo: “Penso il mondo di te” e offrendo di intercedere per un rilascio anticipato. Il Foreign Office ha dichiarato che la “profondità” di questi legami, emersa solo ora, era “materialmente diversa” da quanto noto al momento della nomina nel dicembre 2024, e che queste nuove informazioni avrebbero reso la posizione dell’Ambasciatore insostenibile. Versione smentita da reportage del Sunday Times, di Channel 4 e del Guardian che già nel 2019 avevano evidenziato i suoi rapporti con Epstein, inclusi incontri successivi alla prima condanna nel 2009 e una foto del 2011. Il diplomatico ha sostenuto di aver fornito piena trasparenza durante il processo di valutazione, ottenendo il via libera, ma questo non ha fermato il suo siluramento.