Tra gennaio e marzo 2026 il numero delle donazioni di organi è aumentato rispetto allo stesso periodo del 2025. Non c'è stato, al momento, il temuto effetto negativo sulle donazioni a seguito della vicenda del piccolo Domenico, il bimbo di due anni morto dopo un trapianto di cuore sbagliato all’ospedale Monaldi di Napoli.

A riportarlo, gli ultimi dati del Centro Nazionale Trapianti. «Le donazioni negli ultimi tre mesi sono state 340, mentre nello stesso periodo del 2025 si erano fermate a 316” spiega il direttore Giuseppe Feltrin. «Il tasso di opposizione nelle rianimazioni attualmente scende dal 27,7 al 26,9 per cento. Mentre anche i trapianti, sempre nel periodo gennaio-marzo, sono saliti dai 764 del ‘25 gli 837 di oggi».

“Domenico una ferita ora nuove regole per trapianti sicuri”

di Michele Bocci

Solo poche settimane fa il CNT aveva promosso il corso di formazione “Trapianti: costruire la cultura del dono”, per promuovere la cultura della donazione. Un percorso FAD gratuito rivolto ad un’ampia platea di professionisti sanitari – medici, infermieri, farmacisti, psicologi, biologi - con l’obiettivo di approfondire i principali strumenti della comunicazione istituzionale in sanità, e un’attenzione specifica ai temi della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule.