"È una notizia che mi riempie di gioia. Ho sempre creduto nella donazione di organi, fino all'ultimo istante di vita di mio figlio ho chiesto e sperato che arrivasse un cuore nuovo. C'era il rischio che la tragedia di Domenico avesse un effetto negativo sulle donazioni, lo abbiamo temuto e invece non è stato così. E' importante continuare ad avere fiducia nella buona sanità, nell'impegno quotidiano dei medici". Così Patrizia Mercolino, madre del bimbo morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato, commenta con il dato sull'aumento delle donazioni d'organo dopo il caso di Domenico.

Intanto, l'Associazione cardiotrapiantati italiani - sezione Campania (Acti), guidata dal presidente Luigi Savino interviene "con fermezza per fare chiarezza sulla gestione del Centro Trapianti dell'Ospedale Monaldi di Napoli", ribadendo "la piena fiducia nell'attuale operato istituzionale all'indomani della bufera che ha colpito il Monaldi per il tragico e drammatico caso del piccolo Domenico".

L'Acti sottolinea "l'assoluta bontà dell'intervento della Governance guidata dalla Direzione Generale della dottoressa lervolino. Grazie a un'azione decisa e lungimirante, è stata garantita una guida sicura al processo trapiantologico attraverso la nomina del dottor Marra. Figura di altissimo profilo professionale e umano, già responsabile del centro adulti, il dottor Marra - secondo quanto riferisce la nota - rappresenta oggi la massima garanzia di competenza, continuità e operatività per l'intero programma, assicurando standard di eccellenza nelle cure e nel follow-up". L'Associazione "ribadisce di essere in costante e stretto contatto con i vertici aziendali e regionali. L'ACTI vigila quotidianamente affinché i percorsi clinici siano chiari, trasparenti e sicuri.