Èsempre Formula Mercedes, d’altra parte in sei giorni, da Melbourne a Shanghai, non ci si poteva aspettare che molte cose cambiassero. Supremazia schiacciante, sabato scorso, nelle qualifiche del Gp d’Australia (8 decimi di vantaggio), superiorità nettissima anche nelle qualifiche della Sprint appena terminate in Cina (6 decimi). Soprattutto con le mescole più morbide, le gomme rosse, la distanza rispetto alla concorrenza aumenta, mentre ad esempio con pneumatici medi la Ferrari era stata molto più vicina. In ogni caso davanti a tutti c’è ancora George Russell, alla prima mini-pole della carriera in 21 tentativi (settimo pilota della storia a partire dalla prima posizione in una gara corta), mentre alle sue spalle Kimi Antonelli – che ha rischiato una penalizzazione per «impeding» su Lando Norris ma è stato perdonato dagli steward -, piazza anche l’altra Freccia d’argento in prima fila. «Grazie a tutti i tifosi – così Russell -, la macchina dà sensazioni fantastiche, oggi è stato davvero bellissimo guidarla. Siamo veloci. La partenza? Da Melbourne abbiamo lavorato solo su questo, penso che abbiamo trovato dei miglioramenti».

Lewis davanti a Charles

La novità amara, per la Rossa, è che in terza posizione è spuntata una McLaren, quella di Norris, capace di infilarsi davanti a Lewis Hamilton per 20 millesimi. Un anno fa il sette volte campione del mondo aveva firmato una pole illusoria, poi trasformata nel primo successo Sprint della carriera e della Rossa, questa volta deve accontentarsi della seconda fila ma su una delle sue piste preferite ha confermato di essersi ritrovato. Lo testimoniano i quasi quattro decimi rifilati a Charles Leclerc, che lo aveva battuto nelle ultime sette qualifiche. Davanti a Charles per di più c’è anche l’altra McLaren di Oscar Piastri, a un soffio da Hamilton. La speranza è il vantaggio in partenza, grazie al turbo di dimensioni ridotte rispetto alla concorrenza, consenta alle Rosse di giocarsela – domani mattina il via alle 4 – come accaduto la scorsa settimana in Australia. Ancora male, malissimo, Max Verstappen, che a Melbourne in pratica nemmeno aveva cominciato le qualifiche per via del botto in curva 1. Il quattro volte campione del mondo paga i limiti della Red Bull e non perde occasione per sottolinearli («La guidabilità è terribile»), anche se basterebbe la classifica che parla chiarissimo: 8° posto in griglia, dietro anche all’Alpine di Pierre Gasly, addirittura a quasi due secondi da Russell.