Peccato solo che la maggior parte dei sorpassi sembrino artificiali, a un certo punto George Russell ha passato Lewis Hamilton sul rettilineo più lungo del circuito di Shanghai come se fosse stato in autostrada, altrimenti la nuova Formula 1 sarebbe uno spettacolo inarrivabile. Lo è, lo resta, per il momento solo la Mercedes, dominante come e più della scorsa settimana a Melbourne con l’inglese, al secondo successo Sprint della carriera. Dominante, sì, partenze a parte s’intende, perché Kimi Antonelli l’ha sbagliata un’altra volta restando imbottigliando nel traffico verso la prima curva, con il risultato, poco dopo, di un contatto con la Red Bull di Isack Hadjar. «Questa volta il problema è stato il turbo». Se non fosse stato per la giusta penalità di 10 secondi, non sarebbe stato un grande problema per Kimi, perché prima del pit-stop per la safety-car chiamata in pista dal ritiro di Nico Hulkenberg per l’italiano non era stato difficile risalire la corrente fino al secondo posto. Una decina di secondi più avanti, Russell e Hamilton si davano battaglia a suon di sorpassi, seguiti da vicino da Charles Leclerc. Il monegasco nei primi giri ha risparmiato le proprie gomme, mentre Lewis – come le McLaren che seguivano – cominciava ad avere un po’ di «graining», così, quando George è andato in fuga, Charles ha attaccato il compagno. «Lewis sta facendo fatica», ha detto via radio, quasi a giustificarsi per l’attacco arrivato all’8° giro. Ne è seguito un duello anche duro, con Hamilton che ha risposto prima di arrendersi, qualche scintilla che Leclerc non ha gradito: «Ma lo sa quanto sono larghe queste macchine?». In ogni caso niente di grave.