Determinare il rischio di demenza nelle donne già 25 anni prima della comparsa dei sintomi. Per farlo potrebbe essere utile un innovati esame del sangue.

È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell'Università della California di San Diego, che hanno scoperto che una specifica proteina biomarcatrice associata ai primi processi patologici del morbo di Alzheimer era «fortemente collegata» al rischio futuro di demenza.

I ricercatori hanno analizzato campioni di sangue di 2.766 partecipanti allo studio sulla memoria della Women's Health Initiative condotto alla fine degli anni '90. Le donne avevano un'età compresa tra 65 e 79 anni e non mostravano segni di declino cognitivo all'inizio dello studio.

Dopo aver monitorato i partecipanti per un periodo fino a 25 anni, i ricercatori hanno concluso che il biomarcatore tau fosforilato 217 (p-tau217) era «fortemente associato» a futuri lievi deficit cognitivi e demenza.

«La conclusione principale è che il nostro studio suggerisce che potrebbe essere possibile rilevare il rischio di demenza con due decenni di anticipo utilizzando un semplice esame del sangue nelle donne anziane», ha detto a Fox News Digital il primo autore Aladdin H. Shadyab, professore associato di salute pubblica e medicina presso l'UC San Diego.