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13 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:34
Ci sarebbe stato un momento, giovedì mattina, in cui qualcosa potrebbe essere cambiato nella lunga e complicata storia della famiglia che per mesi ha vissuto ai margini di un bosco nell’entroterra abruzzese senza energia elettrica, acqua e servizi igienici. Non un annuncio ufficiale, non una conferenza. Solo un incontro riservato, preparato lontano da sguardi e polemiche, che potrebbe aprire una strada nuova. Il protagonista è il padre inglese dei tre bambini al centro del caso che da mesi agita la comunità di Palmoli e della vicina Vasto, negli ultimi giorni anche la politica. Giovedì, per la prima volta da giorni, l’uomo non si è presentato all’incontro quotidiano con i figli nella casa protetta di Vasto. Un’assenza insolita, che ha fatto capire a chi seguiva la vicenda che qualcosa stava accadendo altrove.
Negli uffici dei servizi sociali a Monteodorisio per parlare – come riporta in uno scenario Repubblica – l’assistente sociale Veruska D’Angelo, finora bersaglio delle accuse della moglie. All’incontro, tenuto riservato fino all’ultimo, c’erano anche la garante regionale per l’infanzia Alessandra De Febis (che ha smentito il presunto sciopero della fame di uno dei bambini) altre figure istituzionali coinvolte nel caso e un traduttore. Il papà avrebbe scelto di non dire nulla alla moglie allontanata dalla struttura venerdì scorso per i suoi atteggiamenti ostili.







