Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L'ex dirigente del Sisde è stato al centro di trent'anni di processi, poi la sentenza della Corte per i diritti dell'uomo per l'ingiusta detenzione. Ha raccontato la propria esperienza nel libro di memorie "La mia prigione"

È morto a Palermo l'ex dirigente di polizia e numero tre del Sisde Bruno Contrada, 94 anni. Napoletano ma palermitano d'adozione aveva svolto la sua carriera a Palermo e ha percorso tutte le tappe dell'investigatore da dirigente di polizia ad alto funzionario dei servizi segreti nell'arco di un trentennio. Accusato di concorso esterno alla mafia venne condannato a 12 anni di carcere finiti di scontare nel 2012.

Arrestato la vigilia del Natale '92, l'anno delle stragi palermitane, poi a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, Contrada era stato condannato a 10 anni di carcere il 5 aprile '96. Sentenza ribaltata in Corte d'appello il 4 maggio 2001: assolto. La Cassazione ha rinviato gli atti a Palermo. Poi la nuova condanna a 10 anni nel 2006, dopo 31 ore di Camera di consiglio della Corte d'appello palermitana, e la conferma della Cassazione l'anno successivo. Quindi il carcere, i domiciliari e poi la fine pena nell'ottobre 2012.