Un lettore scrive:
«Mi rivolgo al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e all'assessore al Commercio, Artigianato e Turismo, in considerazione del "liberi tutti" nel calpestare le regole che proteggono i cittadini in tema di inquinamento ambientale acustico. Purtroppo, i controlli vengono effettuati solo nelle zone della movida e non in "movide" liberamente inventate da esercenti di bar (ad esempio in via San Donato, ma non è l'unico caso) in orari mattutini e serali e notturni. Chiedo solo che ci siano le regole per il vivere bene e che quando queste regole vengono infrante ci sia un intervento riparatore».
D.B.S.
Un lettore scrive:
«Da un anno a questa parte, la centralissima via Montebello si trova in balìa di un bar all'angolo sotto la Mole Antonelliana, che troppo spesso trasforma l'intera zona in una grande discoteca a cielo aperto. Decibel selvaggi tali da far addirittura vibrare le finestre di tutta la via, il più delle volte arrivando alla mezzanotte (e non solo durante i fine settimana). Come è possibile che ciò accada in questo contesto, e che i vigili – più volte interpellati sulla questione– non possano arginare il disagio? Pare evidente che a Torino manchi una figura che si occupi dell'inquinamento acustico e del conseguente peggioramento della qualità della vita».






