Una lettrice scrive:
«Sono una residente in valle e come ogni anno in concomitanza al festival Alta Felicità di Venaus, ci sono assalti ai cantieri della Tav. Poiché ogni anno la storia si ripete, perché dare il permesso a questa manifestazione che porta solo danni per lo Stato e grande sacrifici e rischi per le forze dell'ordine? Siamo una repubblica democratica che ama farsi del male: vogliamo continuare ad essere democratici e lasciatemelo dire fessi? La Valsusa ha bisogno di un'immagine positiva che attragga turisti come nelle Langhe, non di migliaia di giovani che in due giorni diano un'immagine di territorio in mano a fasce estremiste. Sono veramente indignata».
F.N.
Un lettore scrive:
«Far rispettare la legge dovrebbe essere normale. Ma l'altro ieri come da anni nella Valle di Susa i bravi ragazzi di nero vestiti, hanno assaltato i cantieri della Tav, bloccato la circolazione, provocato danni e violenze. Dissenso democratico? Assolutamente da condannare e punire, pure duramente, con le nuove disposizioni tanto contestate come illiberali! Non possiamo accettare queste manifestazioni con la solita generosa comprensione di alcuni amanti dei distinguo sui nobili motivi che minimizzano o peggio giustificano questi teppisti».






