Il riferimento diretto era alla posizione della magistrata Tiziana Siciliano, poi balzata alle cronache per essere diventata titolare del fascicolo sull'urbanistica che vede tra gli indagati eccellenti anche l'archistar Tito Boeri. Le dichiarazioni dell'ex consigliere furono molto esplicite: bisognava capire quali fossero gli «umori interni» della Procura di Milano. «C'era una sorta di interlocuzione doverosa, ripeto, con il procuratore per evitare che potesse essere nominato aggiunto una persona non gradita a lui», aveva detto ai colleghi che gli chiedevano chiarimenti su questi messaggi. Superato quel passaggio, l'ex consigliere non fece mistero di ammettere che «i nominativi vennero decisi all'interno del Consiglio, previa riunione della corrente di Unicost e previo poi incontro con i rappresentanti degli altri gruppi interni al Consiglio superiore».
Così l'Anm condizionava la Milano del futuro
Volete un esempio del peso delle correnti dell'Associazione nazionale magistrati nelle nomine dei vertici degli uffici giudiziari? E, soprattutto,...






