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12 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:25

A complicare la dolorosa vicenda della famiglia che viveva nel bosco – come se non bastassero le ingerenza della politica in una procedura che è in capo ai magistrati minorile – oggi era arrivata la notizia, poi smentita, che uno dei bimbi, ospitati nella casa famiglia di Vasto, aveva intrapreso lo sciopero della fame. Quando la mamma dei piccoli era stata allontanata per i suoi comportamenti ostili – nei confronti di assistenti sociali e personale della struttura – era già stata fatta aleggiare questa ipotesi di protesta. La donna era stata collocata con i figli nella struttura il 20 novembre 2025 quando, con un precedente provvedimento, lo stesso tribunale aveva sospeso la responsabilità genitoriale anche del padre. Poi l’ordine di lasciare la casa.

La notizia del presunto sciopero della fame del bambino era arrivata mentre la garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, era diretta a Vasto per una visita nella struttura che ospita i tre minori. “C’è arrivata adesso questa novità del bimbo che si rifiuterebbe di mangiare, ora voglio accertare questa cosa. Esprimo il mio auspicio che questa storia possa risolversi velocemente, con il minor danno possibile per i minori. Vengo qui come se fossi una bambina che rappresenta l’interesse dei bambini”, ha affermato. “Immagino che vedrò la dirigente della struttura, la curatrice, l’assistente sociale, o almeno la sentirò al telefono, e spero di riuscire anche a parlare con gli psichiatri della Asl”. Poco prima del suo arrivo, la zia e la nonna dei bambini avevano lasciato la struttura, mentre il padre dei piccoli – che potrebbe ottenere l’affidamento dei figli perché sta dimostrando un atteggiamento pacato e collaborativo – oggi non è presente.