PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) - «Ho reagito per istinto di sopravvivenza contro 3 persone molto violente, c'è molto sangue in casa», racconta così il dentista Alessandro Bubola la rapina che ha subito nella sua casa nella serata di ieri, mercoledì 11 marzo, a Pieve di Soligo, quando tre persone con il volto travisato e armate di pistola e coltelli verso le 22 sono riuscite ad entrare nell'abitazione con uno stratagemma, mentre il 49 enne si trovava in casa insieme alla moglie e ai due figli più piccoli.

«Esperienza molto brutta, ho temuto per la mia incolumità» «È stata un'esperienza davvero brutta ma stiamo bene», dice Alessandro Bubola. «Mi sono trovato di fronte tre persone molto aggressive. Dei balordi, non dei professionisti», dice il dentista 49enne con a fianco la moglie, dopo aver passato la notte in osservazione in ospedale per le botte ricevute durante la colluttazione con i banditi.«Erano tre balordi. Avevano i caschi e gli occhiali scuri, erano vestiti di nero ed erano sotto l'effetto di stupefacenti. Molto aggressivi e violenti - aggiunge Alessandro Bubola -. Sembrava la scena di un film o un videogioco con molta violenza ma era tutto reale e ci sono i segni dentro casa. C'è molto sangue. Un incubo, e i miei figli sono sotto choc. È stato molto brutto e non sarà facile superare questo trauma».(video di Luca Vecellio)Rapina nella villa del dentista Bubola, il figlio Ettore: «Coltello alla gola, i miei fratelli minorenni sono molto scossi. Io non so come avrei reagito» VIDEO