L'Iran intende comunque avere a ogni costo un risarcimento per i danni subiti nella guerra in corso. "Se rifiuteranno, sequestreremo i loro beni nella misura che riterremo opportuna e, se anche questo si rivelasse impossibile, distruggeremo una quantità equivalente delle loro proprietà". L'imperativo, nelle parole del figlio dell'Ayatollah, è quello di non ritirarsi mai e di seguire le orme del padre: "Promettiamo alla defunta Guida suprema che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell'Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità".