Non si fa ancora vedere, Mojtaba Khamenei, ma parla. La nuova Guida suprema dell'Iran, rimasto ferito negli attacchi di Usa e Israele poche ore dopo la morte di suo padre, nel suo primo messaggio alla Nazione e ai nemici avverte che Teheran "non rinuncerà a vendicare il sangue dei martiri" uccisi negli attacchi dei giorni scorsi.

La prima dichiarazione di Mojtaba è stata letta da un conduttore televisivo. Khamenei non è apparso in tv e la televisione di Stato non ha fornito spiegazioni sul perché.

Finora non era intervenuto in pubblico per tutelare la sua sicurezza dopo minacce degli Usa di eliminarlo. Nel messaggio, diffuso dai canali ufficiali della Repubblica islamica, Khamenei ha definito "un compito difficile" assumere la guida del Paese dopo i suoi predecessori, l'ayatollah Ruhollah Khomeini e suo padre, l'ayatollah Ali Khamenei, descritto dal nuovo leader come "martire". Khamenei ha ricordato di aver visitato il corpo del padre dopo la morte, affermando che "ciò che ho visto era una montagna di fermezza" e aggiungendo che il pugno della sua mano rimasta intatta era "ancora serrato".

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