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12 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:57

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha minacciato con un post su X le superpotenze coinvolte nel conflitto in Medio Oriente, spiegando che l’invasione delle isole iraniane da parte delle forze coinvolte “farà scorrere il sangue degli invasori nel Golfo Persico”. Il riferimento è, nello specifico, alle tre isole sottratte dall’Iran agli Emirati Arabi Uniti prima della loro formazione nel 1971. Tra queste figura l’isola di Kharg, cuore pulsante dell’industria petrolifera iraniana da cui passa oltre il 90% delle esportazioni di greggio di Teheran.

Qalibaf aveva scritto: “Qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane infrangerà ogni freno. Abbandoneremo ogni freno e faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori. Il sangue dei soldati americani è responsabilità personale di Trump”. La particolare attenzione del regime per l’isola nel Golfo Persico è presto spiegata: l’isola di Kharg, tanto piccola da estendersi per soli otto chilometri, si trova a 25 chilometri dalle coste iraniane e a 483 chilometri dallo Stretto di Hormuz. L’isola ospita la principale piattaforma di esportazione del greggio iraniano. Qui, attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, giunge la gran parte del petrolio proveniente dai giacimenti centrali e occidentali. Il greggio che approda sull’isola di Kharg è in gran parte destinato ai mercati asiatici, con la Cina in prima fila tra gli acquirenti.