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Ultimo aggiornamento: 18:27
di Eugenio Lanza
“Edizione straordinaria: il mondo è ammalato! Ma per colpa di chi?”. Questo gridava a squarciagola un contadino nel 1995, non nella vita reale, ma nell’intro di un popolare brano di Zucchero, chiamato appunto Per colpa di chi?. Il rock blues cui poi dava vita il Fornaciari non è purtroppo più attuale, mentre gli interrogativi disperati che lo precedevano sì. Ma stavolta abbiamo la risposta.
La guerra in Ucraina, il genocidio dei palestinesi da parte d’Israele, la distruzione del diritto internazionale, e così via. Queste son forse le malattie più gravi. Ma l’artefice di una di queste tragedie, l’untore per eccellenza Benjamin Netanyahu, non è ancora contento. Il premier israeliano, latitante internazionale, non può esserlo. Perché è anche imputato in un processo domestico per corruzione e frode, da cui solo la guerra lo sta proteggendo. Finiti i conflitti, probabilmente andrebbe in galera. Ha bisogno di nemici. E ha trovato l’Iran, che ritiene una minaccia per un ipotetico programma nucleare.






