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Ultimo aggiornamento: 12:02

Trump il pacificatore del Medio Oriente nega il suo coinvolgimento nel giro di prostituzione minorile di Epstein ma viene fuori la mail dove il finanziere pedofilo dice che Trump trascorreva ore a casa sua con una minorenne. Era la nipote di Al Sisi. I grandi giornali si fermano a questo ma, quando sul Fatto ho letto Stefania Maurizi fare luce sui legami tra Epstein e i servizi segreti americani e israeliani, mi sono domandata come mai non sia questa la notizia anche sugli altri giornali. Eppure, li ricordo denunciare preoccupati il rischio che le condotte sessuali di Berlusconi esponessero l’Italia al ricatto di potenze straniere. Come mai sono più interessati al legame tra Epstein e il principe Coso che a quello tra Epstein e Israele?

Come mai non desta interesse il fatto che Epstein abbia cominciato la sua carriera assunto senza qualifiche alla prestigiosa Dalton High School di New York, già diretta dall’ufficiale dei servizi Segreti Usa Donald Barr, il quale aveva dato alle stampe “Relazioni Spaziali”, romanzo distopico su una società guidata da un’elite di pedofili corrotti (Edgar Allan Poe, scansate proprio)? O raccontare che Donald Barr è il padre di quel William Barr, procuratore generale di Trump, a capo delle carceri la notte in cui Epstein è stato suicidato (il compagno di cella non c’era perché appena trasferito, le telecamere non funzionavano…)? Come mai non raccontano che la compagna e complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, è figlia dell’editore e agente segreto del Mossad e del MI6 Robert Maxwell, l’uomo che “Ha fatto più cose per Israele di quante se ne possano dire”, come lo descrisse il primo ministro israeliano Yitzhak Shamir al funerale? (Robert è misteriosamente scomparso nelle acque delle Canarie. Cosa combinano questi agenti del Mossad a bordo delle barche, che affondano sempre, come sul Lago maggiore?).