I messaggi, ripresi dal New York Times e dalla Cnn, suggeriscono che il finanziere pedofilo, morto in carcere nel 2019, riteneva che il presidente americano sapesse più di quanto avesse mai ammesso riguardo ai suoi abusi. E smentiscono le parole di Donald che aveva negato qualsiasi coinvolgimento o conoscenza del traffico sessuale

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