"Gli atti ispettivi si fanno quando a seguito di notizie, che non sono qualificate ma possono essere anche notizie di stampa oppure segnalazioni fatte da cittadini, è opportuno verificare se le procedure siano state rispettate.
Se sono state rispettate? Questo non lo so finché non leggo le carte da cima a fondo.
Le cose le leggono prima gli ispettori e poi le leggo io, ma sarebbe non solo prematuro, ma addirittura improprio se io anticipassi un giudizio senza avere avuto gli elementi per poterlo dare". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un'anticipazione fornita da Realpolitik, in merito al caso della famiglia del bosco.
"Questa situazione non va bene, bisogna fermarla, bisogna che qualcuno intervenga perché questa è davvero follia". Così Rachel, la zia dei bambini della cosiddetta famiglia del bosco, intervistata nel corso della trasmissione 'Dentro la notizia' di Canale 5. "Un bambino - spiega - continua a dire 'non mangerò finché non torna la mamma'. Ogni volta che parlano al telefono si ripete il trauma di essere separati dalla mamma. Non si può ripetutamente dire addio alla mamma. Poi vederla in videochiamata la sera e sentirli dire per mezz'ora: 'Ti prego mamma, ti prego, abbiamo bisogno di te'. Sentire i tuoi dire 'abbiamo bisogno di te mamma' e negargli la tua presenza". "Loro sono devastati - sottolinea la nonna - mia figlia, i bambini. Domani vedremo i bambini, ma al momento non c'è nulla che vada bene. È una cosa devastante per ogni madre. Immagina come posso stare io per mia figlia. I bambini supplicano di avere la loro mamma".













