Il direttore generale dell'agenzia internazionale dell'energia (Iea) Faith Birol ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio delle riserve strategiche.

Durante una dichiarazione ai media trasmessa via streaming, Birol ha sottolineato come si tratta della maggiore quantità decisa nella storia dell'organizzazione.

Le scorte di emergenza saranno immesse sul mercato secondo tempistiche adattate alle circostanze nazionali di ciascun Paese membro e saranno affiancate da ulteriori misure straordinarie adottate da alcuni Stati. "Le sfide che i mercati petroliferi stanno affrontando sono senza precedenti per portata, per questo sono molto lieto che i Paesi membri dell'Aie abbiano risposto con un'azione collettiva di emergenza di dimensioni altrettanto senza precedenti", ha dichiarato il direttore esecutivo dell'Agenzia, Fatih Birol, sottolineando che "i mercati del petrolio sono globali e quindi anche la risposta a gravi interruzioni dell'offerta deve essere globale". "La sicurezza energetica è il mandato fondativo dell'Aie e sono lieto che i Paesi membri stiano dimostrando una forte solidarietà adottando insieme misure decisive", ha aggiunto.

Il conflitto in Iran, evidenzia l'Aie, ha fortemente ostacolato i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, con volumi di esportazione di greggio e prodotti raffinati scesi a meno del 10% dei livelli precedenti al conflitto. La situazione sta costringendo molti operatori della regione a fermare o ridurre in modo significativo la produzione. Nel 2025 attraverso lo stretto transitavano in media 20 milioni di barili al giorno tra petrolio e prodotti petroliferi, pari a circa il 25% del commercio mondiale di greggio via mare, mentre le alternative per aggirarlo "restano limitate".