Avevano tempo fino alle 18 di oggi per chiarire le loro intenzioni e la risposta dell’Italia non si è fatta attendere. La decisione è quella di rilasciare una quota delle proprie risorse petrolifere di emergenza. A dichiararlo è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dopo l’accordo raggiunto tra i Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia.
Lo scopo è quello di stabilizzare i mercati scossi dall’aumento dei prezzi del carburante e sul calo del petrolio. La guerra in Medio Oriente gioca un ruolo fondamentale sullo scacchiere internazionale e i Paesi dell’Unione Europea corre ai ripari.
La soddisfazione del Mase
9 milioni e 966 mila barili è il quantitativo previsto per il nostro Paese, corrispondenti a circa il 2,5% del totale delle scorte messe a disposizione dai Paesi Aie. L’attuale emergenza petrolifera dilaga, ma il Mase reputa come «soddisfacente» il livello delle risorse italiane disponibili concordato con l’Aie.
Rispettare gli obblighi europei e i livelli di sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali resta quinidi la priorità. Si stima che il rilascio programmato nelle prossime settimane rappresenti circa il 13,5% del totale delle scorte di sicurezza del Paese.










