La mobilità è un fatto culturale e in ogni parte del mondo le abitudini relative all'utilizzo delle due e delle quattro ruote cambiano per tantissimi fattori. L'Italia non fa eccezione: se fino a pochi anni fa il Diesel era in testa alle classifiche di vendita e di preferenza degli automobilisti, ormai è stato definitivamente scalzato dall'ibrido. A gennaio 2026, infatti, oltre il 60% delle nuove immatricolazioni è composto da autovetture ibride, naturalmente sommando i vari sistemi, dal più semplice mild hybrid al più complesso plug-in, passando per il full hybrid. Il dato emerge dalla serie storica 2023-2026 elaborata da Segugio.it, portale specializzato nella comparazione online di prodotti assicurativi, utilities e credito.

L’analisi mostra come il peso delle immatricolazioni di autovetture ibride, già in crescita nel 2025 rispetto all’anno precedente, abbia registrato un ulteriore aumento di 12,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2025, arrivando a rappresentare il 60,9% del totale delle nuove immatricolazioni. A trainare il mercato sono soprattutto le auto ibride tradizionali, che a livello statistico comprendono sia le mild hybrid sia le full hybrid, con il 52,1% del totale. In forte espansione anche le plug-in hybrid che, grazie a una crescita a tre cifre rispetto al 2025, raggiungono l’8,7%. In tutto ciò prosegue anche la crescita delle auto completamente elettriche che a gennaio 2026 hanno raggiunto la quota del 6,6%.