Il mercato delle auto ibride in Italia è in forte espansione, come dimostra la quota di mercato del 44,9% raggiunta dai solo modelli non ricaricabili (dunque non plug-in) nei primi 4 mesi del 2025.

Ma la varietà tecnologica e la mancanza di una classificazione chiara e condivisa generano confusione tra consumatori e operatori del settore rallentando dunque questa fase dell'elettrificazione facilmente percorribile.

. È' quanto emerge dalla nuova analisi dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School - presentata oggi in un evento a Roma - ed in cui è stata analizzato in dettaglio il panorama attuale con i suoi numeri e le sue complessità.

E che proprio per queste caratteristiche richiede - ribadisce l'Osservatorio Auto e Mobilità - l'istituzione di criteri univoci nella definizione delle diverse tipologie di ibrido.

Nel nostro Paese l'offerta di auto nuove comprende 762 varianti ibride, suddivise su 244 modelli e proposte da 48 marchi. Di questi, il 62,3% (475 varianti) è rappresentato da mild hybrid: il 9,8% (di cui 75 varianti) da full Hybrid; il 27,6% (210 varianti) da plug-in hybrid e lo 0,3% (2 varianti) dalla nuova tipologia delle elettriche con range extender.