I mercatali sembrano contenti, ma i baresi tutt’altro. Dal prossimo lunedì il mercato settimanale del quartiere Libertà si sposterà nell’area del park&ride “lato terra” di corso Vittorio Veneto, rendendo così inagibile l’area sosta in quel giorno della settimana. Una mossa che l’amministrazione comunale e in particolare Pietro Petruzzelli, assessore allo Sviluppo locale, ha ritenuto assolutamente astuta e strategica poiché non solo favorisce i mercatali, ma andrebbe a preparare i cittadini alle novità imminenti in città: il Brt.

Avendo trasformato l’area di sosta in una zona mercatale, il park&ride si sposterà temporaneamente nei pressi della Fiera del Levante, in via Verdi. Proprio lì dove sorgerà il nuovo capolinea del Brt: è vero, ci saranno 750 posti in più, ma gli automobilisti dovranno aggiungere due chilometri ai loro percorsi già rallentati quotidianamente dai lavori in corso sul lungomare. Un altro colpo dopo il dimezzamento dell’area di sosta avvenuto per lasciare spazio al cantiere del Bosco verticale barese, i cui lavori non sono effettivamente mai partiti.

“Amministrare vuol dir tener conto di tante e diverse esigenze e cercare di trovare una soluzione di mediazione per tutti - ha spiegato Petruzzelli sui social - In questa circostanza, un piccolo disagio per gli automobilisti potrà rappresentare invece un'occasione di lavoro in più per circa 200 famiglie”. Il piccolo sacrificio richiesto ai baresi ha però scatenato l’ira di molti: sotto il video annuncio sul profilo social dell’assessore, infatti, è partita quasi una shitstorm. Petruzzelli ha provato persino a rispondere ai numerosi commenti che esprimono il malcontento di chi, da lunedì, dovrà cambiare routine (e tragitti). “Follia pura, il quartiere Libertà diventerà ancora più inagibile - scrivono - Ci sono decine e decine di persone che lo utilizzano perché lavorano in tribunale o nelle scuole del Libertà e che ora intaseranno le strade del quartiere alla ricerca di un parcheggio. Impensabile recarsi alla fiera del levante e aggiungere una buona ventina di minuti ulteriori per raggiungere corso Vittorio Veneto. Una scelta che penalizza un quartiere già afflitto da problemi strutturali e che ora diventerà un delirio”. Una riflessione a cui l’assessore risponde dicendo che “bisognerà abituarsi perché coincide con il capolinea del futuro Brt”.