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Ultimo aggiornamento: 7:16
di Luca Salvi
Ogni giorno di guerra costa centinaia di milioni di dollari. Ma il conto non lo pagano soltanto i contribuenti americani.
Quando il Golfo Persico entra in tensione, come ricordano il Fondo Monetario Internazionale e l’International Energy Agency, l’effetto si riflette subito sui prezzi dell’energia: circa un quinto del petrolio mondiale passa dallo Stretto di Hormuz. Così la guerra diventa una tassa globale pagata dai cittadini, dalle famiglie e dalle imprese, una tassa che toglie risorse al bene comune.













