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Ricorrenza importante e grandi novità per il Bolgheri Superiore DOC della cantina Michele Satta: nuova etichetta, con grafica e colori capovolti e nuova “ricetta”, scompare il Sangiovese e restano soltanto i vitigni bordolesi (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlo) per rispettare la vera anima del territorio nel sud della Toscana

Trent’anni, per un vino, non sono soltanto una ricorrenza da celebrare con qualche frase di circostanza. Possono diventare un modo diverso di guardare la propria storia. Con l’annata 2023, Piastraia, Bolgheri Superiore DOC della cantina Michele Satta, sceglie proprio questa strada: segnare il passaggio con una nuova etichetta e con una direzione stilistica ancora più nitida.

Il segno visivo è semplice ma eloquente. La grafica viene capovolta, i colori si invertono. Un gesto minimo, che però funziona come una piccola dichiarazione di metodo: “girare la clessidra”, osservare il tempo che passa e decidere come continuare a raccontarlo. Non è la chiusura di un ciclo, piuttosto l’inizio di una fase diversa, più consapevole. Non a caso l’annata 2023 coincide anche con l’impronta ormai evidente di Giacomo Satta, seconda generazione alla guida dell’azienda.