Gli sponsor American Express e Blackbird si sono ritirati dal pop-up del Noma a Los Angeles dopo le accuse contro René Redzepi. La notizia è stata riportata dal New York Times con un articolo a firma di Julia Moskin alla vigilia dell’inaugurazione di Noma LA, la cui apertura è in programma da domani, mercoledì 11 marzo, e fino al 26 giugno 2026, nel quartiere di Silver Lake: indirizzo riservato ai soli prenotati, 42 coperti a sera, una brigata di 130 persone trasferite dalla Danimarca.
Redzepi, il genio e l’ombra scesa sul Noma
10 Marzo 2026
Le due società hanno ritirato il proprio sostegno alla serie di cene esclusive e già tutte esaurite (al costo di 1500 dollari a persona) e la decisione arriva dopo l’inchiesta del New York Times sulle presunte violenze fisiche e psicologiche inflitte per anni dallo chef Redzepi ai suoi dipendenti e dopo le denunce scaturite da una campagna online alimentata da Jason Ignacio White, ex responsabile del laboratorio di fermentazione del Noma, dove ha lavorato dal 2017 al 2022.
Entrambe le aziende avevano acquistato blocchi di biglietti per i propri membri. American Express aveva comprato sei serate per i titolari statunitensi della carta Platinum, mentre Blackbird aveva acquistato circa 100.000 dollari di biglietti distribuiti lungo tutta la durata dell’evento. Hanno dichiarato che rimborseranno i clienti e doneranno tutti i proventi già incassati a organizzazioni che tutelano i lavoratori della ristorazione.











