La UGL Salute sottolinea la necessità di misure urgenti e integrate per tutelare la professione: incentivi economici adeguati, supporto organizzativo, strumenti digitali efficienti, protocolli chiari per il lavoro sul territorio e azioni concrete per sollevare i medici di famiglia dall’eccesso di burocrazia, così da concentrare energie e tempo sulla cura dei pazienti. “La semplice divisione delle ore tra studio e case di comunità, se non accompagnata da strumenti, risorse e riduzione dei compiti burocratici, rischia di appesantire ulteriormente il lavoro dei medici”, aggiunge Giuliano. Rafforzare la medicina territoriale significa investire nella prevenzione, ridurre il sovraffollamento degli ospedali e garantire continuità assistenziale ai cittadini, ma tutto ciò è possibile solo se la professione di medico di famiglia torna ad essere attrattiva e sostenibile.