“Non possiamo accettare che nelle nostre strutture continuino a operare professionisti con titoli poco chiari o non adeguatamente verificati”, dichiara Giuliano. “Le misure emergenziali del periodo Covid avevano una logica in un contesto straordinario, ma oggi rischiano di trasformarsi in una pratica ordinaria che mette a rischio la sicurezza dei pazienti e crea disparità tra operatori”.