Secondo UGL Salute, la transizione verde della sanità deve partire da un piano nazionale che comprenda l’efficientamento energetico delle strutture, l’uso delle fonti rinnovabili, la digitalizzazione dei processi e una gestione più razionale dei materiali sanitari, senza però scaricare nuovi carichi di lavoro sul personale. "Il rischio – avverte Giuliano – è che la sostenibilità venga utilizzata come pretesto per tagli o risparmi impropri. Al contrario, servono assunzioni, formazione specifica e tecnologie che aiutino gli operatori sanitari a lavorare meglio, in sicurezza e con minore impatto ambientale". UGL Salute chiede infine che la sanità venga inserita in modo esplicito nelle politiche di transizione ecologica e nei programmi di investimento nazionali ed europei: "Curare le persone non deve significare danneggiare l’ambiente, ma neppure sacrificare la qualità delle cure e la dignità del lavoro sanitario".
Sanità e ambiente, Giuliano (UGL): “Transizione ecologica necessaria, ma senza penalizzare lavoratori e pazienti”
"La sanità è chiamata ad affrontare una doppia sfida: tutelare la salute dei cittadini e ridurre il proprio impatto ambientale. Una...






