“A tutto questo - prosegue il Segretario - si aggiungono le crescenti difficoltà economiche delle famiglie e la scarsa accessibilità delle strutture sanitarie, in particolare nel Mezzogiorno. È inaccettabile che la salute diventi una questione di reddito o di residenza". “L’Ugl Salute - conclude Giuliano - chiede ora alle istituzioni di ridurre drasticamente i tempi di attesa con una programmazione efficace e un monitoraggio puntuale dei risultati. La salute è un diritto costituzionale: lo Stato deve garantire cure tempestive e accessibili a tutti i cittadini".
Sanità, l'Ugl denuncia: "Liste d'attesa troppo lunghe, 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi"
“I dati diffusi oggi dall’Istat rappresentano un segnale d’allarme che non può essere ignorato: nel 2024 sono 5,8 milioni gli...







