Milano, 9 mar. (askanews) – L’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto è lieta di annunciare l’ingresso di Leone Alato nel Club dei Partner. Una collaborazione che nasce “da una visione comune del gusto come espressione culturale, identitaria e responsabile, e dalla volontà di valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano attraverso filiere di qualità, sostenibili e profondamente legate ai territori”. Per gli Ambasciatori del Gusto, il vino è parte integrante del racconto italiano del cibo: accompagna la tavola, dialoga con la cucina, interpreta il paesaggio e custodisce la memoria dei luoghi.
Leone Alato “è un partner capace di interpretare questo linguaggio con rispetto e visione, attraverso un progetto vitivinicolo articolato e identitario, quello de Le Tenute, che riunisce cinque realtà profondamente diverse tra loro, ma accomunate da una forte radice territoriale e da una chiara identità produttiva, con circa 600 ettari di vigneti, 40 vitigni e 65 vini, di cui 56 a denominazione di origine protetta.
Dai pendii del Monferrato con Bricco dei Guazzi, alla Valpantena-Valpolicella con Costa Arènte, passando per i Colli Orientali del Friuli con Torre Rosazza, fino alla Toscana di Duemani, simbolo di viticoltura biodinamica a Riparbella, e alla pianura veneta con Tenuta Sant’Anna: le Tenute del Leone Alato raccontano un’Italia del vino plurale, autentica e coerente, capace di dialogare con la ristorazione. A questo percorso si affiancano la distribuzione dello Champagne Hommage à Gaston Burtin di Maison Burtin e il brand V8+, espressione contemporanea del Prosecco. Il gruppo gestisce oltre 14.000 ettari agricoli tra Italia e Romania e ha intrapreso un percorso strutturato verso la neutralità climatica entro il 2040, “integrando innovazione tecnologica, tutela ambientale e valorizzazione delle risorse”.







