Vino, territorio, sostenibilità, ma anche strategia economica, export, messaggio culturale. Un mondo in cui l’alcol è solo un elemento, integrato in un universo multiforme fatto di memoria storica e familiare. È questa la mission di Amarone Opera Prima, l’evento di riferimento per la Valpolicella in corso alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, che quest’anno incrocia dati economici, transizione green e una rinnovata narrazione istituzionale del vino italiano.

LA NOVITÀ

Antica Bottega del Vino apre a Cortina: una storia veronese tra le Dolomiti

27 Gennaio 2026

A dare il segnale politico è il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenuto con un videomessaggio al talk inaugurale in cui ha annunciato l’avvio di una «grande campagna di comunicazione” per raccontare il vino "non solo come alcol, che ne è certamente una parte, ma come espressione del territorio, della tutela ambientale e di una cultura millenaria”. Un’azione che, nelle intenzioni del ministero, dovrà rafforzare i mercati storici – a partire dagli Stati Uniti – e aprirne di nuovi, come l’India, attraverso il lavoro con Ice-Agenzia. Centrale, in questo disegno, il ruolo dei Consorzi di tutela, rafforzato anche dal nuovo regolamento europeo sulle Indicazioni geografiche, che riconosce loro una funzione attiva anche nell’offerta turistica. “Con questa 22ª edizione presentate al mondo l’annata di un vino che è un’icona del Made in Italy”, ha detto il ministro, sottolineando come la promozione dell’Amarone e della cucina italiana come patrimonio Unesco, in sinergia con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, rappresenti un impegno non solo economico ma anche culturale.