Fino alle 12 la piattaforma Carta docente è rimasta “in manutenzione”. Un minuto dopo mezzogiorno si è sbloccata ma è andata in tilt perché è stata presa d’assalto. Sugli schermi dei docenti è apparsa la dicitura: “In questo momento ci sono molti utenti connessi. Per garantire il miglior servizio, ti chiediamo la cortesia di attendere qualche istante. Quando sarà il tuo turno, avrai a disposizione dieci minuti per accedere al servizio e, una volta entrato, avrai trenta minuti per effettuare le operazioni”. Attese di oltre otto minuti per poter finalmente visionare il proprio borsellino.

È iniziata così la giornata inaugurale di “Carta docente”. Dopo sette mesi di ritardo, prima dovuti all’ampliamento della platea dei beneficiari poi al ritardo del Mef, ministero dell’economia e della finanza, finalmente stamattina maestri e professori di ruolo e a tempo determinato, hanno sperato di poter aprire la piattaforma e godere dei 383 euro (fondo tagliato di 117 euro rispetto agli scorsi anni) per acquistare un corso di formazione, un libro, un concerto, un biglietto d’ingresso per una mostra o un personal computer.

Un iter reso complesso da un’ulteriore registrazione che in alcuni casi non è andata a buon fine senza alcuna spiegazione. A qualche maestro e professore è apparsa, infatti, la scritta “Utente non abilitato alla creazione di buoni” senza capire il perché. Una via Crucis per gli insegnanti che già hanno dovuto aspettare da settembre ad oggi per vedere il benefit accreditato.