VENEZIA - Si sono ispirati all'oro delle modanature, al rosso dei divanetti, all'azzurro dei mosaici, al rivestimento delle pareti, all'insegna. Per il loro progetto "una borsa per il Caffè Florian" gli allievi dell'accademia di Belle arti hanno recuperato e rielaborato tutti i simboli e i colori del locale.

L'esposizione, a cura di Stefano Stipitivich, presenta i progetti di borse ispirati e dedicati al Caffè, elaborati dagli studenti del corso di Design tenuto dal professor Roberto Zanon. Una collaborazione giunta al nono anno, che ha visto la realizzazione di: biscotto, forchetta, bicchiere Casanova, diffusore d'ambiente, bicchiere vetro, boccetta profumo, infusori da tè.

«Il design non è solo una questione di estetica, ma un modo per connettere passato e presente», così Stipitivich presentando la mostra, e sottolineando il legame che unisce il Florian con le sue iniziative, Venezia e l'arte contemporanea.

Il presidente dell'accademia, Michele Casarin, ha evidenziato l'importanza della "terza missione" che consente di trasmettere alla società quanto viene prodotto in termini di didattica. Zanon ha sottolineato con orgoglio i buoni risultati ottenuti con «le borse con messaggi, strumenti usati per la comunicazione», ogni borsa è stata pensata come un oggetto pratico e funzionale, ma anche capace di evocare l'eleganza e la storia dei trecento anni del Caffè.