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La situazione di incertezza legata alla guerra in Medio Oriente e alla prospettiva che duri ancora per molto ha spinto le quotazioni del petrolio a superare i 100 dollari al barile, fino a raggiungere nella notte anche i 115: è una cifra che non si vedeva dai primi mesi della guerra in Ucraina, quando il timore del mercato di rischiare di dover fare a meno del petrolio russo (come anche del gas) ne aveva fatto salire il prezzo. Il timore è che continuino le interruzioni nella produzione e nel commercio di petrolio dei paesi del Golfo, tra i più grandi produttori al mondo.
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Il petrolio supera i 100 dollari, l'Italia rilascerà quasi 10 milioni di barili. Le Borse chiudono in rosso - Notizie - Ansa.it

Il petrolio s’infiamma, poi torna sotto i 100 dollari. Borse in preda all’incertezza

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Petrolio sale e poi crolla dopo le parole di Trump. «Energia, serve il piano Ue»

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