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La situazione di incertezza legata alla guerra in Medio Oriente e alla prospettiva che duri ancora per molto ha spinto le quotazioni del petrolio a superare i 100 dollari al barile, fino a raggiungere nella notte anche i 115: è una cifra che non si vedeva dai primi mesi della guerra in Ucraina, quando il timore del mercato di rischiare di dover fare a meno del petrolio russo (come anche del gas) ne aveva fatto salire il prezzo. Il timore è che continuino le interruzioni nella produzione e nel commercio di petrolio dei paesi del Golfo, tra i più grandi produttori al mondo.
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Il petrolio supera i 100 dollari, l'Italia rilascerà quasi 10 milioni di barili. Le Borse chiudono in rosso - Notizie - Ansa.it

Il petrolio s’infiamma, poi torna sotto i 100 dollari. Borse in preda all’incertezza

Guerra in Iran, Qatar e Hormuz chiusi: si teme il petrolio a 150 dollari

Attualmente il prezzo di un barile di petrolio (della qualità West Texas Intermediate, che funge da riferimento globale) è…

Ora la prospettiva che lo stretto riapra e che quantomeno il commercio possa riprendere normalmente ha fatto subito ridurre i…

A causa dei problemi al traffico dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi più importanti al mondo per il trasporto via mare

Le quotazioni del greggio restano relativamente sotto controllo. E pochi avevano previsto che sarebbe successo così a lungo

Continua l’incertezza sui mercati. Il petrolio Brent è sceso nella notte sotto i 72,4 dollari al barile

I depositi si stanno svuotando in fretta: negli Usa sono ai minimi da 22 anni, nel Nord Europa carburanti ai livelli del 2014 e…