La cantano e la ballano davanti a San Petronio, per le strade e sotto i portici di Bologna. “Per sempre sì” la canzone che ha incoronato Sal Da Vinci a Sanremo è interpretata dalle Suore Bologna a modo loro. In tonaca grigia e velo. E il video sul loro canale di YouTube vola.
Indossano abiti religiosi, ma non sono vere suore. Il gruppo artistico, che si esibisce alla maniera di Sister Act (virale la loro cover sui Maneskine), è impegnato nel sociale e si esibisce spesso in spettacoli benefici.
E’ formato da un collettivo di donne ideato da Immacolata “Ima” Caforio, artista poliedrica che ha saputo unire musica e ironia per sensibilizzare su importanti cause sociali. Una storia legata al convento delle Visitandine di via Santo Stefano: una delle artiste del gruppo faceva la cuoca lì e quando il convento si è svuotato, per il calo di vocazioni, sono rimasti gli abiti poi usati come costumi di scena.
La loro avventura è iniziata con un cortometraggio fuori concorso al Festival di Cannes nel 2015, per poi arrivare fino alla finale di “Tú Sí Que Vales” nel 2024 con la performance “Zitti e buoni” sulle note dei Maneskin.











