PORDENONE - Un sabato di ordinaria follia si è consumato ieri tra le palazzine di Largo Cervignano. Doveva essere un tranquillo pomeriggio, invece, si è trasformato in un'esplosione di violenza, senza un motivo reale, scaturita da un banale richiamo al senso civico. La vittima, Silvia, 53 anni, residente al civico 6, è stata aggredita intorno alle 18.15 nel post partita, da un folto gruppo di ultras del Pordenone. È anche finita all'ospedale: fortunatamente entrata in codice verde, non desterebbe quindi preoccupazione. Ad originare il tutto: un rimprovero a un tifoso che stava facendo pipì all'aperto. Ma la ricostruzione è affidata alla polizia di Stato, intervenuta prontamente.
La 53enne mai avrebbe immaginato che l'uscita consueta di casa pomeridiana, diventasse un momento di paura con il coinvolgimento dei figli. I fatti si sono svolti a pochi passi dallo stadio, dopo il pareggio che non è andato giù ai ramarri. La situazione era caldissima, vuoi per quel miracolo di Chiavon, il portiere del Muggia che ha impedito che il tiro di Facca finisse in rete, vuoi perché sono sfumati i tre punti chiave utili per la classifica, vuoi perché nel sangue dei tifosi scorreva vivo il ricordo degli infiltrati ultras della Triestina che hanno provocato gli scontri dopo il precedente match in trasferta.






