PADOVA - È stato minacciato dai tifosi ospiti ed ha rischiato di essere colpito da un infarto. Lui ora sta bene, mentre gli ultras si sono presi Daspo dai due ai 3 anni. Il mondo del calcio di periferia, quello dove nascono i sogni dei più piccoli, torna a mostrare il suo volto peggiore sugli spalti. È successo tutto domenica 1 febbraio a Padova, sul campo dell’Unione sportiva Torre in via Luxardo, dove si è tenuto il match valido per il campionato di Promozione contro il Nuova Monselice (poi terminato 2-2).
Secondo la ricostruzione della Questura, un gruppetto di tifosi ospiti ha iniziato fin dal primo tempo a bersagliare calciatori della squadra di casa e terna arbitrale con insulti molto pesanti, che avrebbero contribuito ad alzare il livello di tensione sulle tribune.
Per provare ad abbassare i toni, un ventenne sostenitore del Torre si è avvicinato alle recinzioni che dividevano le due tifoserie, invitando alla moderazione, ottenendo però il risultato opposto. In pochi minuti il giovane è stato accerchiato da tre supporter del Monselice con tanto di minacce di morte.
Le frasi urlate dai tre lasciano poco spazio all'immaginazione: «Ti uccidiamo, abbiamo le nocche dure, ti ammazziamo di botte». Il più giovane del terzetto avrebbe inoltre afferrato la vittima per il bavero, mostrandogli il pugno a pochi centimetri dal volto.






