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8 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:51
Era comprensibile e ampiamente pronosticabile che ci sarebbero state due fazioni nettamente divise sulla Formula 1 2026. Il debutto del nuovo regolamento ha rispettato le attese e, se possibile, ha segnato un solco di divisione ancora più netto tra chi ne vorrebbe l’immediata revisione e chi ha dato parere positivo. Dopo la prima bandiera a scacchi dell’anno a Melbourne, emerge un dato però: quest’anno in Australia ci sono stati 120 sorpassi, la scorsa stagione furono 45. Quasi il triplo dodici mesi dopo.
Se nel calcio attuale esiste la scissione tra ‘risultatisti’ e ‘giochisti’, alle prime luci dell’alba della nuova F1 c’è la contrapposizione tra ‘puristi’ e ‘spettacolisti’. I piloti, sicuramente la voce più autorevole, hanno sensazioni contrastanti e contraddittorie ma anche molti addetti ai lavori l’hanno condannato. Sicuramente nelle qualifiche è venuta meno la ricerca ossessiva del limite che ne è l’essenza a favore di una gestione lucida per mettere insieme un giro ragionato, una guida più di testa che di pancia. “Non è Formula 1 questa”, il coro più sentito. La gara è stata, però, uno splendido caos per i primi venticinque giri. Per chi ricercava lo show, la spettacolarità e soprattutto i sorpassi, il debutto è stato positivo. Partenza ricca di cambi di posizioni, il super turbo Ferrari ha proiettato Leclerc in testa, poi il rookie Lindblad addirittura terzo. E ancora nei primi giri la bagarre tra Russell e Leclerc che si sorpassavano e controsorpassavano. Buona pace se non sono completamente chiari il funzionamento e lo svolgimento delle operazioni, il lasciarsi andare all’adrenalina è esattamente l’emozione perduta che Fia e Formula 1 stavano ricercando.














