Più corte e strette, agili ma un po' meno veloci in curva; spinte da motori a metà tra termico ed elettrico, più complesse da condurre a causa della gestione energetica e delle frenate.

I piloti di F1 hanno appena cominciato a conoscere le monoposto del Mondiale 2026, ma le opinioni già si dividono.

Il primo ad iscriversi al partito dei 'contro' é stato Lewis Hamilton: "Per ora siamo più lenti della GP2". E dopo la seconda giornata dei test in Bahrain, Max Verstappen ha bocciato la sua Red Bull definendola "poco divertente" e "non da Formula 1".

Gli ha risposto il campione in carica Lando Norris: "Per me è una sfida molto divertente. A Max non piace? Può trovarsi qualcos'altro da fare. Siamo pagati cifre assurde e non ci si può lamentare". Giudizio sospeso per Charles Leclerc. La SF-26 "é un po' strana - ha detto il ferrarista -, c'é tanta tecnologia". Però, ha aggiunto, "é stimolante lavorare per trovare soluzioni a problemi che non avevo mai incontrato nella mia carriera".

Il primo dei quali é che nei nuovi motori ibridi la parte elettrica ha una potenza tre volte superiore rispetto allo scorso anno, con una batteria più o meno delle stesse dimensioni. Quindi possono trovarsi a corto di energia e richiedono diversi tipi di recupero per garantire livelli di carica sufficienti ad ottenere tempi ottimali sul giro. Questo sta portando a forme di guida insolite, come non accelerare all'uscita dall'ultima curva prima di un giro di qualifica, affidarsi all'inerzia per risparmiare energia quando si cerca la massima prestazione e scalare le marce in curva per un ripristino ottimale dell'energia.