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Voli con transponder falsificati nel Mar Cinese Meridionale simulano rotte su basi e infrastrutture sensibili. Una tattica di guerra ibrida per testare difese e creare confusione tra gli avversari.

Negli ultimi mesi i cieli sopra il Mar Cinese Meridionale sono stati attraversati da una serie di voli anomali. Un grande drone militare cinese, per esempio, partendo dall’isola di Hainan ha effettuato missioni prolungate su rotte che si estendono verso est e sud, coprendo zone contese e aree strategiche vicino a Taiwan. Quello che distingue questi strani voli da operazioni ordinarie è l’uso deliberato di segnali transponder falsificati, grazie ai quali il drone appare come altri aerei civili e militari. Questa pratica rientra nelle tattiche da zona grigia adottate dalla Cina, una combinazione di sorveglianza, guerra elettronica e strategie di inganno finalizzate a confondere potenziali avversari e testare capacità operative avanzate senza uno scontro aperto.