Nuove frizioni tra politica e magistratura. Ieri la Corte d’Appello di Roma ha rilasciato nuovi migranti detenuti nel Centro di permanenza per i rimpatri di Gjader, in Albania. Tecnicamente si chiama «mancata convalida del trattenimento a seguito di istanza di protezione internazionale». Ora, se la liberazione di nuovi migranti quasi non fa più notizia, a creare scalpore sono le fedine penali dei quattro detenuti che, invece di essere imbarcati e rispediti nei loro Paesi, torneranno in Italia. Vediamole queste storie. Ahmed Aittorka, marocchino di 33 anni, è stato condannato nel 2023 per violenza sessuale e nel 2024 per furto aggravato. Nella lista dei reati a carico compaiono anche l’ingresso e soggiorno illegale e danneggiamento e ricettazione. Aittorka si trovava nel Cpr di Torino quando il 24 gennaio scorso è stato trasferito in quello di Gjader. È marocchino anche Abdelkrim Chaine, 66 anni, la cui fedina penale parla di una condanna a due annidi reclusione per il reato di violenza sessuale su un minore di 14 anni. Fino al 20 febbraio si trovava nel Cpr di Trapani, quando è stato preso e trasferito in Albania in attesa di essere rimandato nelle patrie galere marocchine.
Anche lui, però, dovrà tornare in Italia a seguito della presentazione dell’istanza di protezione internazionale. Mohames Errami, marocchino pure lui, 27 anni, è stato condannato per il reato di rapina impropria. Lunghetta anche la lista dei reati a carico: concorso in invasione di terreni o edifici; resistenza a pubblico ufficiale; lesioni personali; tentato furto in abitazione; immigrazione clandestina; invasione di terreni o edifici; resistenza a un pubblico ufficiale; immigrazione clandestina; violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Errami si trovava nel Cpr di Caltanissetta quando il 20 febbraio è stato trasferito a Gjader. Tornerà pure lui: protezione internazionale. Il quarto e ultimo che rientrerà dall’Albania è Mehdi El Antany, 22enne sempre marocchino. Anche qui il curriculum criminale è di tutto rispetto. Nel 2022 è stato condannato per omicidio doloso (era minorenne). Reato poi riqualificato nel 2023 in lesioni personali e porto d’armi od oggetti atti a offendere. Tra i reati a carico del ragazzo ci sono anche ingresso e soggiorno illegale (2021); resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione (2022); immigrazione clandestina (2023), resistenza a pubblico ufficiale (2025). Il 17 febbraio è stato prelevato dal Cpr di Potenza e trasferito in quello in Albania. Ora farà il viaggio di ritorno. Poi chissà.













