«Alcuni immigrati illegali sono stati trasferiti in Albania qualche giorno fa e alcuni giudici non hanno convalidato il trasferimento e ci hanno costretto a riportarli in Italia. Ma noi come facciamo a garantire la sicurezza dei cittadini così? Ma ci si rende conto di quanto siano surreali queste decisioni, di quanto incidano non sul lavoro del governo ma sui diritti dei cittadini, primo tra i quali è il diritto alla sicurezza?». Il nostro giornale vi può raccontare di tre curricula di altrettanti clandestini portati in Albania e poi riportati in Italia su decisione del Tribunale di Roma. Il primo si riferisce ad un marocchino nato nel 1987. Davvero interminabile la lista dei suoi precedenti: si va dallo spaccio di sostanze stupefacenti, nel biennio 2014-2015, al reato di immigrazione clandestina nel 2015. Senza dimenticare l’ingresso e il soggiorno illegale sul territorio nazionale nel 2016 e, l’anno successivo, il furto.