A fronte di una domanda di tutela pubblica particolarmente elevata, in Italia cresce la percezione di un sistema frammentato e disomogeneo. Questo produce aspettative alte e, di conseguenza, giudizi più severi.
Frammentarietà del sistema
Il primo elemento che emerge nello studio internazionale effettuato dall’Istituto Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore è la percezione di frammentazione dell’offerta pubblica italiana. Diversamente da quanto avviene in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, una quota rilevante di cittadini preferisce rivolgersi per cure in una regione diversa da quella di residenza. È un fenomeno strutturale, non episodico, che riflette la diversa capacità organizzativa e la differente qualità percepita tra territori. La mobilità sanitaria interna da un lato testimonia la libertà di scelta e l’esistenza di poli di eccellenza, dall’altro segnala un’asimmetria nell’accesso e negli standard di servizio. Nelle altre grandi nazioni europee analizzate, il ricorso a spostamenti interni per motivi sanitari appare meno marcato, segno di una maggiore omogeneità territoriale o di modelli organizzativi meno regionalizzati. In Italia, invece, il decentramento ha prodotto sistemi regionali percepiti come differenti per efficienza, tempi di attesa e qualità delle prestazioni.






