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7 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:22
“Manda esse lixo janela abaixo, aí”. Già che ci sei, tira quell’immondizia dal finestrino…
Esattamente cinque anni fa, l’8 marzo 2021, il Supremo Tribunal Federal brasiliano – ultima istanza di giudizio – avviò, con una prima sentenza, un processo di revisione che, in un paio di tappe, avrebbe rapidamente portato alla cancellazione di tutti i processi contro l’allora ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, popolarmente noto come “o Lula”, a suo tempo condannato, in primo e secondo grado, a 12 anni di carcere per il molto aleatorio delitto di “corruzione passiva” e per un altrettanto vago reato di “riciclaggio di denaro”.






